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obiettivi sviluppo sostenibile

Obiettivi di sviluppo sostenibile: cosa sono

Quali sono i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, da dove nascono e quali scopi hanno? Ecco una spiegazione dell’Agenda 2030

Gli Obiettivi di Sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals) sono stati approvati a settembre del 2015 a Parigi, durante la COP 21, insieme all’ “Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile”. Questo documento è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità in un’ottica di sostenibilità. Attraverso l’Agenda, sono stati fissati 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, articolati in 169 target, da raggiungere dai 195 paesi contraenti (al tempo) nei prossimi 15 anni. L’applicazione dei Sustainable Development Goal (SDGS) è fondata sull’integrazione tra le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile e della sostenibilità: ambientale, sociale ed economica. Secondo le Nazioni Unite, gli SDGS “riconoscono che porre fine alla povertà e ad altre privazioni è una missione che deve andare di pari passo con strategie che migliorano la salute e l’istruzione, riducono la disuguaglianza e stimolano la crescita economica. E contemporaneamente devono affrontare i cambiamenti climatici e lavorare per preservare i nostri oceani e foreste”.

Gli SGDS sono la naturale evoluzione espansiva (sia a livello qualitativo che quantitativo) degli Obiettivi di sviluppo del millennio (Millennium Development Goals). Si tratta di 8 obiettivi di sostenibilità che furono fissati che nel 2000 dalle Nazioni Unite coinvolgendo 193 nazioni nell’impegno a raggiungerli entro il 2015: ambiziosi, ma generici. Diversamente, tramite i 169 target e i 240 indicatori che sostanziano gli SGDS, ogni anno i governi aderenti devono presentare lo stato di attuazione dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile. Un impegno che riguarda il settore pubblico e indirettamente anche quello privato. Oggi, infatti, le aziende private più illuminate e più innovative hanno scelto di aderire spontaneamente a questi obiettivi nelle proprie strategie e politiche di sviluppo economico.

Quali sono gli Obiettivi di sviluppo sostenibile

I 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile o SDGS sono:

  • Goal 1: Povertà Zero. Significa porre fine alla povertà in tutte le sue forme, ovunque;
  • Goal 2: Fame Zero. Intende raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione, promuovere un’agricoltura sostenibile e in generale porre fine alla fame nel mondo;
  • Goal 3: Buona salute e benessere per le persone. Obiettivo è garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età;
  • Goal 4: Educazione paritaria e di qualità. Si vuole quindi fornire un’educazione di livello soddisfacente, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento a tutti;
  • Goal 5: Parità di genere. In generale, raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze;
  • Goal 6: Acqua pulita e servizi igienico-sanitari. Significa garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie;
  • Goal 7: Energia pulita e accessibile. Intende garantire a tutti l’accesso a servizi energetici economici, affidabili, sostenibili e moderni;
  • Goal 8: Lavoro dignitoso e crescita economica. Vuole promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti;
  • Goal 9: Industria, innovazione e infrastrutture. In questo caso, l’obiettivo consiste nel costruire infrastrutture resilienti e promuovere un’ industrializzazione inclusiva e sostenibile, favorendo l’innovazione;
  • Goal 10: Ridurre le disuguaglianze. Si intendono le disuguaglianze sociali al loro interno e fra tutte le nazioni;
  • Goal 11: Città e comunità sostenibili. Rendere le metropoli e gli insediamenti urbani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili;
  • Goal 12: Consumo e produzione responsabile. Ovvero assicurare modelli sostenibili di produzione e consumo nello sviluppo economico;
  • Goal 13: I cambiamenti del clima. Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e i suoi impatti, regolando le emissioni e promuovendo gli sviluppi nell’energia rinnovabile;
  • Goal 14: Vita sott’acqua. Si intende la conservazione e l’uso in modo durevole degli oceani, i mari e le risorse marine in una prospettiva di sviluppo sostenibile;
  • Goal 15: Vita sulla terra. Significa proteggere, recuperare e promuovere l’uso sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire in modo sostenibile le foreste, combattere la desertificazione, arrestare il degrado del suolo e fermare la perdita della biodiversità;
  • Goal 16: Pace, giustizia e istituzioni forti. Quest’obiettivo di sviluppo sostenibile mira a promuovere società pacifiche e più inclusive per uno sviluppo sostenibile. E quindi offrire l’accesso alla giustizia per tutti e creare organismi efficaci, responsabili e inclusivi a tutti i livelli;
  • Goal 17: Partnership tra gli obiettivi. Infine, questo goal mira a rafforzare il partenariato globale per lo sviluppo e la cooperazione internazionale.

Ognuno di questi obiettivi ha diversi target specifici che indicano compiti più particolari da portare a termine entro il 2030 al fine di raggiungere l’obiettivo di sviluppo sostenibile menzionato.

Cos’e l’Agenda 2030

Il nome ufficiale è “Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile”: approvata il 25 settembre 2015 dall’Onu, è la cornice entro la quale sono stati sviluppati i 17 Sustainable Development Goals. L’importanza di questo documento internazionale ha una dimensione storica. È la prima volta che le istituzioni dell’umanità si impegnano in un progetto comune di sviluppo e una crescita economica duratura inclusiva, con obiettivi e target specifici da raggiungere entro il 2030. Basti pensare che fino ad oggi, le Nazioni Unite hanno tenuto 25 COP (Conference of Parties) sui cambiamenti climatici che hanno cercato di coinvolgere i paesi del mondo in obiettivi condivisi di sostenibilità. Ma è stata solo la COP 21 di Parigi che ha stabilito obiettivi specifici, misurabili e davvero molto ambiziosi. L’Agenda 2030 è infatti molto innovativa per una serie di motivi:

  • Giudica insostenibile l’attuale modello di sviluppo umano secondo le tre prospettive del concetto di sustainable development: economica, ambientale e sociale;
  • Coinvolge tutti i paesi – sia i cosiddetti “sviluppati” che quelli in via di sviluppo – in uno sforzo comune per il raggiungimento dei SDGS, impegnandoli a definire strategie proprie per conseguirli entro il 2030;
  • Parla di sostenibilità a tutte le articolazioni della società umana: pubbliche amministrazioni centrali e locali, imprese private a scopo di lucro o no profit, centri formativi e culturali, scuole e università. E a tutte queste strutture sociali chiede impegni specifici per raggiungere i Sustainable Development Goals entro il prossimo decennio.